Presentati in conferenza stampa le novità del salone e i dati dello studio IWSR

Vinexpo, aria nuova a Bordeaux

Torna dal 14 al 18 giugno a Bordeaux il salone internazionale dedicato ai vini e ai distillati
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guillaume-degliseL’11 marzo 2015 a Milano, in conferenza stampa, Guillaume Deglise, nuovo direttore generale di Vinexpo, ha presentato tutte le novità e il nuovo concept del salone professionale francese dedicato agli operatori del settore vini e distillati, che si svolge a Bordeaux tutti gli anni dispari e che riunisce 48.000 visitatori professionali provenienti da 150 paesi e 2400 espositori in rappresentanza di 45 paesi produttori, fra cui naturalmente l’Italia.
Il 2015 rappresenta una svolta per Vinexpo – ha affermato Guillaume Deglise – perché si tratta del primo salone a Bordeaux organizzato dal nuovo gruppo dirigente. Desideriamo dargli nuova vita ed è necessario perché il mercato evolve, la distribuzione di vini e distillati è divenuta più globale, le sfide del settore sono cambiate; l’expo deve quindi restare una piattaforma internazionale dedicata agli operatori del settore“. Una nuova veste quindi per il salone, in grado di unire per cinque giorni business e entertainment. Fra le principali novità del 2015: un salone ridisegnato secondo nuovi spazi tematici, con al centro Les Terrasses, stand premium che riuniranno grandi nomi nell’ambito di vini e distillati; una accessibilità migliore grazie anche alla nuova linea tramviaria che collegherà direttamente il centro città con il quartiere fieristico, e servizi potenziati, fra cui la possibilità di organizzare appuntamenti mirati con i buyer. Numerose poi le degustazioni: verranno proposti tre spazi di free-tasting per esplorare due tendenze emergenti, i Rosé e gli spumanti, e una categoria da riscoprire, i vini dolci. E ancora, Spiritual, un concept-bar dedicato alle varie marche di distillati con cocktail elaborati da barman di spicco. E non mancherà certo un’offerta gastronomica ampia e diversificata, con servizi di ristorazione che vanno dal ristorante gastronomico al bistronomic ai corner e food truck. Dopo le 22 appuntamento con le serate conviviali all’Hangar 14 in città, all’insegna del networking e del divertimento. Ma gli organizzatori stanno preparando attivamente anche il programma delle conferenze e di alcune degustazioni di altissimo livello organizzate presso l’Academy, in totale circa 80 appuntamenti!
Ricordiamo che in parallelo a Bordeaux, tutti gli anni pari Vinexpo Overseas organizza alcuni saloni nell’ambito dei mercati più importanti, come Vinexpo Asia-Pacific a Hong Kong o Vinexpo Nippon, inaugurato nel 2014 a Tokyo: un nuovo evento fieristico disegnato appositamente per il mercato giapponese che verrà riproposto nel 2016.
Ma non è tutto. Vinexpo si occupa anche di delineare le grandi tendenze del mercato mondiale del settore. Tendenze presentate a loro volta in conferenza stampa attraverso i risultati dello studio congiunturale IWSR, realizzato da Vinexpo ogni anno (da 13 anni) con il partner britannico The International Wine and Spirit Research: uno studio dettagliato sul consumo mondiale, la produzione e gli scambi internazionali di vini e distillati, realizzato su 28 paesi produttori e 114 mercati consumatori, con previsioni fino al 2018.
Qualche cenno ai dati emersi (per un’analisi dettagliata dello studio IWSR rimandiamo al numero di aprile 2015 di Vineyard, Wine & Quality): il consumo mondiale di vino tra il 2009 e il 2013 è aumentato del 2,7% stabilendosi a 2,648 miliardi di casse da 9 litri; i vini spumanti, escluso lo champagne, spingono la crescita, e nel 2013 rappresentano l’8% del consumo mondiale di vino. Gli Stati Uniti sono il motore della crescita del consumo mondiale (sono il solo paese della top 10 dei paesi consumatori in cui il consumo di vino è aumentato tra 2012 e 2013). Il vino rosso domina il consumo mondiale e rappresenta sempre il 54,8% del consumo di vino fermo nel 2013, ma il vino rosé è la categoria meno toccata dal calo dei consumi del 2013. Il commercio internazionale di vino gode di buona salute: il 29,5% delle bottiglie consumate nel mondo nel 2013 riguarda vini importati, pari a 720 milioni di casse da 9 litri.
E l’Italia? Nel 2013 nel panorama mondiale del vino l’Italia è il 1° paese esportatore mondiale (in volume), il 1° paese consumatore di vino bianco (in volume), il 2° produttore mondiale, il 3° consumatore al mondo (in volume), il 6° paese consumatore di vini spumanti (in volume) e il 4° mercato mondiale per fatturato realizzato grazie alla vendita di vino al dettaglio.
L’Italia è il primo esportatore di vino nel mondo, davanti a Francia e Spagna – ha affermato Guillaume Deglise – e gioca quindi un ruolo fondamentale negli scambi internazionali di vini e distillati; ma è anche il primo paese per consumo procapite di vino al mondo, dimostrandosi quindi un vasto mercato con tradizioni antiche ma anche moderno, che sa esportare il proprio know how tanto nella produzione vinicola che nella propria gastronomia“. (Paola Tisi)