Via i residui fiorali per difendersi dalla Botrytis

0
16

Foto-2_portaleAl termine della fioritura i residui fiorali, la capsula o caliptra necrotizzata, i filamenti e le antere, gli ovari o i fiori abortiti, restano spesso sul grappolo e vengono chiusi al suo interno al crescere degli acini. Esistono relazioni tra la loro presenza e il rischio di insorgenza dei marciumi del grappolo causati da Botrytis cinerea. In Lussemburgo i ricercatori dell’Istituto di Scienza e Tecnologia di Belveaux, insieme a quelli dell’Università austriaca di Tulin, hanno svolto una serie di prove sperimentali su Pinot grigio e Riesling, per valutare l’effetto di un intervento di rimozione di quanto resta sul grappolo dopo la fioritura sull’incidenza della Botrytis.
Nell’articolo pubblicato lo scorso novembre sull’American Journal of Enology and Viticulture sono stati presentati i risultati della prova, nella quale venivano confrontati un testimone non trattato, una tesi dai cui grappoli erano stati rimossi i residui fiorali con un’operazione di spazzolatura, una trattata con un antibotritico e un’ultima trattata con una spazzolatura bagnata con lo stesso principio attivo della precedente. Tutti i trattamenti hanno consentito di ritardare rispetto al testimone la comparsa dei sintomi legati alla Botrytis e le conclusioni dei ricercatori sono state pertanto che, mettendo a punto soluzioni che consentano di automatizzare le operazioni di spazzolatura post-fioritura, l’allontanamento dei residui fiorali possa rappresentare un’operazione utile per limitare (in funzione delle condizioni ambientali e di pressione di malattia) l’uso dei prodotti fitosanitari in vigneto.

Articolo originale: Daniel Molitor, Lucien Hoffmann, Marco Beyer. Flower Debris Removal Delays Grape Bunch Rot Epidemic. Am. J. Enol. Vitic. November 2015, vol. 66, no. 4 548-553.

Abstract a cura di Alessandra Biondi Bartolini.