Il Tribunale di Modena si pronuncia a tempo di record:

Goldoni S.p.A. è ufficialmente parte del Gruppo Lovol

La procedura di concordato preventivo della Goldoni S.p.A. rappresenta un unicum nel panorama italiano
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Sede Goldoni Migliarina di CarpiIl Tribunale di Modena, all’esito dell’udienza del 19/05/2016, con provvedimento pubblicato in data 25/05/2016 ha omologato la domanda di concordato preventivo in continuità presentata dalla società GOLDONI S.p.A., salvaguardando in tal modo l’attività produttiva, che proseguirà negli stabilimenti di Carpi, e preservando altresì un marchio conosciuto a livello internazionale.
Il piano concordatario, che aveva ricevuto il parere favorevole del Commissario Giudiziale, dott.ssa Diana Rizzo ed il voto favorevole di oltre il 99% dei creditori, prevede che la storica azienda produttrice di trattori – assistita, tanto nelle trattative per la cessione, quanto nella procedura concorsuale, dagli advisor avv.ti Alberto Lotti, Anselmo Sovieni e Marcello Benetti e dal dott. Renzo Fantini – venga acquisita integralmente dal gruppo Lovol Heavy Industry LTD, uno dei maggiori produttori di macchine agricole in Cina e nel mondo – assistita, nelle trattative, dagli avv.ti Davide Proverbio e Fausto Caruso dello Studio King&Wood Mallesons.
La procedura di concordato preventivo della Goldoni S.p.A. rappresenta un unicum nel panorama italiano sia per la rapidità con la quale si è conclusa sia per le prospettive di sviluppo dell’azienda e la bontà della proposta formulata ai creditori, ed è l’esempio di come la crisi aziendale, se saputa cogliere e ben interpretare, si presti a soluzioni che possono costituire un’occasione di rilancio a beneficio non solo del territorio ma dell’intero Paese e di tutti gli operatori economici che ruotano intorno all’impresa (clienti, fornitori, artigiani, banche, lavoratori dipendenti).
Essa è stata possibile solo grazie all’impegno e alla collaborazione dei diversi soggetti che a vario titolo sono stati protagonisti del salvataggio dell’azienda e che hanno posto in essere quella sinergia senza la quale non si sarebbero potute contemperare le esigenze di salvaguardia del ceto creditorio e di rilancio aziendale.
Ed in particolare:
– la famiglia Goldoni, quale socio della Goldoni S.p.A. che, dimostrando grande senso di responsabilità, ha saputo consentire l’ingresso di un soggetto terzo, avendo l’unico scopo della salvaguardia dell’azienda e del nome che essa porta;
– il gruppo cinese Lovol Heavy Industry LTD, con particolare menzione della filiale italiana Lovol Arbos Group S.p.A., che, con coraggio e lungimiranza, ha intuito il grande valore e le grandi potenzialità della Goldoni S.p.A. e ha fornito non solo i mezzi finanziari ma anche la passione necessaria al conseguimento dell’obiettivo finale;
– gli organi della procedura, Tribunale, Giudice Delegato, Commissario Giudiziale, che hanno immediatamente compreso la serietà del progetto e fornito la più ampia collaborazione alla società con tempi di risposta immediati, consentendo così una soluzione in tempi non certamente comuni;
– i lavoratori e le associazioni sindacali che hanno consentito un confronto sereno e costruttivo, determinante per l’esito finale;
– le Autorità amministrative (comuni, provincia, regione), che hanno fornito all’azienda supporto e attenzione nei momenti di difficoltà;
– gli advisors legali e finanziari delle parti che hanno creduto nel progetto, costruendolo, e vi hanno dedicato ogni loro risorsa disponibile.